Sesto Calende

Il gruppo di studio della associazione si è nuovamente incontrato per analizzare questa volta tre siti .

I rilievi che verranno citati nella esposizione in alcuni punti sono contradditori tra di loro , questo è stato appositamente voluto per esaltare i vari modi di rilievo e permettere a tutti il confronto così da arrivare a una più armoniosa analisi.

Il primo ad essere analizzato  è l’Oratorio di San Vincenzo.

Questo oratorio è situato a nord di Sesto Calende e risale al XI-XII secolo. Al suo interno vi sono pitture che sono state fatte risalire ai secoli seguenti la sua costruzione.

I rilievi archeologici fanno risalire il luogo dove sorge l’oratorio alla costruzione di  una villa romana con annessa chiesa.

Inoltre il ritrovamento di manufatti Longobardi del V-VI secolo fanno supporre l’utilizzo della cappella in quella epoca prima della definitiva ricostruzione avvenuta nel XI secolo, in tale occasione è stato capovolto l’altare con l’entrata ,cosi si spiegano alcuni rilievi anomali fatti radistesicamente e che vedremo di seguito.

Questo oratorio nei secoli successivi è stato adibito a varie funzioni , tra queste quella di un lazzaretto. Infatti durante le ricerche archeologiche sono stati trovati dei reperti ossei. Questo fatto è stato constatato da parecchi soci dopo un rilievo radiestesico del circondario.

Questo oratorio si trova a poca distanza dagli altri siti che prenderemo in esame e all’interno di un territorio dalla sacralità definita in tempi remoti .

L’analisi dell’altare a fatto rilevare valori che vanno dagli 11000 ai 14000 unita Bovis.

E’ stato rilevato un corso d’acqua nella zona “B” che attraversa l’oratorio e che si incrocia con altri corsi che fuoriescono e che sono stati identificati con 1-2-3.

Nella zona “B” sono stati identificati dei punti negativi sia a destra che a sinistra, tali fenomeni sono da attribuire anche a incisioni recenti che denotano l’uso improprio di questo luogo fatto in tempi recenti.

Nella zona “A” antistante l’altare ,  ci sono dei manufatti antichi, coperti da una lastra di vetro , si è rilevato 2000 unità Bovis.

Questo fenomeno e da collegare con l’inversione dell’ingresso dell’oratorio fatta durante la ricostruzione.

La parte sinistra della zona “A” richiama il colore azzurro pertanto è un punto adatto alla meditazione.

Nella parte sinistra della zona “C” è stata rilevata una cavità che per alcuni è un pozzo per altri una tomba , potrebbe essere benissimo un pozzo dove sono stati tumulati dei corpi..

Come già anticipato sono stati fatti dei rilievi anche nella zona circostante il manufatto e si è potuto rilevare la presenza di resti umani, in particolare nella zona dove ora sorge un pino alla destra  dell’ingresso.

Planimetria oratorio san Vincenzo

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Abbazia di San Donato

Questo sito come tanti altri è stato edificato su uno precedente dedicato a delle divinità pagane.

La scelta non è casuale ma ben mirata su una  concentrazione di varie energie cosmo-telluriche.

L’edificio risale al IX secolo ed è posto sull’asse est-ovest

Come per la collegiata di Castiglione Olona anche qui alcuni soci si sono impegnati nel seguire il percorso  spirituale, sono partiti dal sagrato del tempio , esattamente sui resti di pietre antiche, ed entrando dalla parte destra dello stesso lo hanno percorso fino ad arrivare alla cripta posta sotto l’altare, da qui ne sono usciti e sono saliti sull’altre maggiore e hanno ripercorso il tempio dalla parte sinistra fino all’uscita. (sulla cartina risulta tratteggiato).

I punti A;B;C indicano tre corsi d’acqua , con molta probabilità è un solo corso, che entra nel tempio e si incrocia in vari punti con quelli che lo percorro entrando lateralmente.

Nella cripta posta sotto l’altare l’energia  misurata è intorno allle 18000 unità Bovis pertanto zana  preposta alle guarigioni miracolose.

Il Crocefisso ligneo da un valore dai 10000-12000unità Bovis

La Madonna del latte è stata accreditata di una energia pari a 14000 unità Bovis

Il Cristo deposto emana una energia intorno ai 18000 unità Bovis ed è per questo che la tradizione lo accredita di molte guarigioni miracolose

Planimetria abbazia si san Donato

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Il terzo sito visitato è stato quello denominato Sass della preja buja

Anche questo sito si trova a un centinaio di metri dall’oratorio di san Vincenzo e a trecento dalla abbazia di san Donato, questo per rimarcare ancora una volta l’energia della zona.

Su questo complesso megalitico si trovano incise , da mani primitive,delle coppelle che sono il segno di un antico luogo di culto.

Da una analisi radiestesica è emerso che l’energia di questa pietra parte dall’interno e varia da 11000° 14000 unità Bovis.

Si è potuto inoltre costatare che questo sito è legato a Malkut (decima sephiroth)dell’albero della vita, al colore marrone , al giorno di sabato e al segno del capricorno.

Questo masso con quelli che gli sono vicini lo fa rassomigliare a una chioccia con i suoi pulcini e da secoli questo complesso viene legato al mito dell’amore materno. Il masso più grosso che le sta accanto ha una energia di 9000 unità Bovis